Brindisi con GIORGIO FRANCESCHI #7

Brindisi con GIORGIO FRANCESCHI #7

Brindisi con GIORGIO FRANCESCHI #7
Intervista di fine anno

Giorgio Franceschi, la stagione si è chiusa con un ottimo 2-0 in semifinale playout e la salvezza ottenuta: quanta soddisfazione?
“Soddisfazione grandissima per la squadra e anche per me. Sono arrivato che la squadra aveva solo due punti, in un momento estremamente difficile e delicato con una salvezza che sembrava molto lontana e avere contribuito a questo successo mi rende davvero molto felice e orgoglioso. Per questo ringrazio molto i compagni che mi hanno accolto e fatto subito sentire importante e parte del gruppo. Credo che arrivati a fine campionato, il rientro di Pederzini, l’esperienza di Vigori, l’innesto di Beck, tutti e tre giocatori di alto livello, siano stati determinanti per dare stabilità alla squadra e raggiungere l’obiettivo della salvezza. Senza dimenticare i punti fondamentali di Carpani, la grinta di Galletti, la regia di Grotti e Torreggiani, l’estro di Domenichelli e l’apporto indispensabile di Castellari, Mengozzi, Garuti e Torri, pronti nei momenti fondamentali a dare supporto alla squadra. Da parte mia, appena arrivato, ho cercato di capire quali fossero le esigenze della squadra e mi sono messo a disposizione al meglio”.

Obiettivo raggiunto meritatamente, seppur con qualche brivido in stagione: i momenti migliori dell’anno?
“La soddisfazione più grande è stata la vittoria a Bergamo in gara 1: abbiamo giocato una grande partita in difesa e in attacco e, dopo Carré, ottenuto la seconda vittoria fuori casa in un campo davvero complesso.  Una vittoria che ci ha aperto la porta alla salvezza. Personalmente sono molto contento perché  unitamente a questo successo sono riuscito a chiudere positivamente anche il terzo anno di Università. Voglio infine ringraziare Bonfiglioli che ci ha sempre sostenuto dopo l’infortunio e gli auguro un pronto rientro. E un particolare ringraziamento anche a Alfredo Castellari che è sempre stato presente e disponibile ogni volta che ho avuto bisogno”.

 

CARLO DALL'AGLIO